Non darmi del Voi, quando siamo io e te
“Ora ho bisogno di te. Parleremo dopo” Si, abbiamo parlato. Dopo. Prima c’è stato un saccheggiarsi disperato, un trovarsi estatico, un ritrovarsi urgente. Ancora prima, per amor di cronaca, c’è stato un attimo in cui eravamo entrambi sospesi, in bilico sull’orlo di un precipizio, dal quale ci separava solo un velo sottile. Il mio, velo sottile. Che lui ha sollevato, con delicatezza, entrando nel campo visivo dei miei occhi con quel viso – ora privo delle sfumature biancastre dell’organza – sempre così serio e assorto. E ancora prima, le sue labbra sulle mie nocche, le sue dita a sfiorare il dorso delle mie mani e i suoi occhi, di ghiaccio e brina, a guardare i miei da basso. Dal prima al dopo, in effetti, è stato solo un salto. Un bruciare istantaneo come la scintilla di un fuoco artificiale, il bagliore di un lampo durante la tempesta, l’aprirsi di un frutto esageratamente maturo. Il dopo, ecco, eravamo noi due incastrati tra corpi e parole, a rincorrere ossigeno, a consu...