C'era una volta (e forse, c'è ancora)
C’era una volta, oltre i monti e le colline, al di là dei fiumi e di ogni mare conosciuto, un deserto molto particolare. Durante la breve stagione delle piogge finiva con l’allagarsi, completamente, ed il terreno diveniva un piccolo lago celeste, nel quale il cielo – più azzurro che in qualsiasi altra parte del mondo - si specchiava vanitoso dando l’impressione che ogni confine tra terra e aria si diluisse fino a scomparire del tutto. Quando poi l’acqua, lentamente, si ritirava restavano sulla superficie sabbiosa del terreno fiori di sale purissimo. I petali, croccanti e candidi, rilucevano sotto il sole cocente e da lontano davano l’impressione che il deserto fosse colmo di neve. La qualità e la quantità del sale che si ricreava a seguito di tale fenomeno spingeva numerose tribù nomadi, poco dopo la stagione delle piogge, ad accamparsi lungo tutto il suo limitare per raccoglierlo manualmente fiore dopo fiore, petalo dopo petalo, e rivenderlo in giro per il mondo. In una di queste trib...