Di riflessioni su Tangibile e Intangibile, di Spiriti e di Mondi

[Copia carbone del messaggio affisso in Bacheca]

Tiwaste e Namaskaram,

Ho da tempo intrapreso un percorso di Conoscenza, per toccare con mano le diverse realtà religiose del Granducato tutto, arricchire la mia anima ed avere così un quadro più completo e realistico delle varie
dimensioni spirituali di queste terre.

Colgo quindi l’occasione per ringraziare Veleno e Nuvola Vagante che in due differenti occasioni, e in entrambe in compagnia di Brendon – parimenti curioso su certe tematiche - e Carnil, hanno concesso
qualche momento del loro prezioso tempo per spiegare a noi estranei alcuni concetti base del loro culto.

Innanzitutto ho appreso che il Mondo in cui viviamo è definito TangibileE che esiste poi un altro Mondo, Intangibile, dimora degli Spiriti. Sono due realtà interconnesse: tutto ciò che esiste nel mondo Intangibile esiste, seppur con forma diversa, nel mondo Tangibile.

Questi Mondi e questi Spiriti derivano da un’unica essenza creatrice, un donatore di vita definito “Il Grande Spirito”.

Il Grande Spirito permea il Mondo Intangibile e gli Spiriti. Tutto ci che nasce, in entrambi i mondi, nasce da Lui e per Sua volontà, e tutto a lui ritorna. Un infinito ciclo sacro, in cui la vita si declina in ogni
sfumatura possibile.

Gli Spiriti sono entità che appaiono nel nostro mondo come guide e compagni, che concretamente ci affiancano e indirizzano, non come misteriosi e onnipotenti divinità da decriptare e venerare.

Si pongono sullo stesso gradino della medesima scala, non ai vertici della stessa. E’ possibile comunicare con loro in modi differenti, ma sono gli Sciamani ad essere loro tramiti. Strumento per scelta, non per nascita, né per imposizione. La loro volontà è comunque quella di mantenere l’Equilibrio tra i due Mondi che ho poc’anzi nominato.

Strumenti, sono anche l’Artiglio ed il Bastone.

Il primo è in grado di attingere e richiamare, il potere degli spiriti, ed è sormontato da una gemma, che muta in base al percorso di Fede intrapreso, ed è munito di tre lame dal significato simbolico. Gli Spiriti possono, tramite tale l’Aura, manifestarsi proprio grazie a tale gemma. In ogni caso, il termine di Artiglio, non deve trarre in inganno. Non è un’arma, e non potrà mai offendere alcuno, solo difendere il suo possessore e comunque solo in certe pericolose situazioni.

Affascinante è anche il rapporto tra gli Spiriti e le altre Divinità che, di base, vengono rispettate ad eccezione per quelle che creano i così detti “Abomini”. Abominio è tutto ciò che va contro il naturale ciclo di nascita – vita – morte – rinascita, che rappresenta una blasfemia contro la Vita e contro laMorte, come propriamente intese.

Il discorso è ancora complesso, profondo, variegato.

Così come non è stato possibile eviscerarlo completamente in due incontri non mi è possibile comunicare, tramite questo singolo messaggio, tutto l’interesse che ha suscitato, le conferme che ha portato, le domande che ha generato.

Nella speranza che vi siano nuove e fruttuose occasioni di approfondire, tanto per me che per i miei compagni di avventura colgo l’occasione per ringraziare nuovamente la Tribù e per congratularmi con Carnil che intraprende un percorso da Pellegrina.


Possa il suo viaggio proseguire veloce e liscio, come l’acqua che scorre.


Elianthe

Delle Genti di Maep



[Appunti aggiunti a mano e non inseriti in Bacheca]


  • L'Artiglio non va bene per radersi.
  • Il nome che ci viene dato alla nascita cessa di essere utilizzato, ne viene adottato uno nuovo. Ma non per questo cessa di esistere. E' un discorso complesso.
  • Ricordarsi di chiedere a cosa serve il Bastone. per la prossima volta.


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